Le 5 caratteristiche di un lavoro soddisfacente

Avere un lavoro soddisfacente è una condizione essenziale per il nostro benessere.

Gran parte della nostra vita la trascorriamo al lavoro, quindi, avere un lavoro che non ci soddisfa o, peggio ancora, che ci rende infelici, avrebbe sicuramente un impatto negativo sul nostro benessere, sulla qualità della nostra vita e di quella delle persone che ci circondano.

È molto importante, quindi, che ci impegniamo nella ricerca o nella costruzione di un lavoro soddisfacente.

Ma come si fa a cercare o a costruire un lavoro soddisfacente?

È chiaro che la risposta che potresti dare a questa domanda è soggettiva e dipende anche dal significato che tu attribuisci al lavoro.

Tuttavia, ci sono alcune condizioni che, qualora presenti nel tuo lavoro, ti garantirebbero un livello di soddisfazione più alto:

  • Fare un lavoro che rispecchi le tue tendenze caratteriali, la tua personalità, le tue doti, le tue abilità naturali, i tuoi interessi, le tue passioni, etc..
  • Considerare il lavoro come un mezzo per realizzarti o addirittura farlo per “vocazione”. In questi ultimi due casi la tua concentrazione sarebbe sulla realizzazione di “qualcosa di più grande”, e ti renderebbe meno pesanti i task e le difficoltà quotidiane.

Per lavorare sull’ottenimento di queste due condizioni poi scaricare dalla pagina strumenti gratuiti, il Toolkit Lavoro, in cui troverai delle mappe visuali da compilare che ti guidano proprio in quella direzione.

Esiste tuttavia, un modello molto interessante da approfondire perché individua 5 caratteristiche che, qualora presenti, potrebbero rendere il tuo lavoro soddisfacente.

Il Modello delle caratteristiche del lavoro

La “Teoria delle caratteristiche del lavoro” è stata sviluppata nel 1975 da Hackman e Oldham, due psicologi dell’organizzazione, con lo scopo di rendere i lavori più vari, stimolanti e motivanti, in ambienti produttivi come le fabbriche.

Viene però, utilizzata ancora oggi nell’ambito della gestione delle risorse umane per la progettazione del lavoro e, personalmente, ritengo che i suoi principi possano avere anche una chiave di lettura di carattere più generale.

In particolare, credo che possa servire anche sul piano più personale, per valutare la presenza o meno in un lavoro delle 5 caratteristiche che, secondo il modello, lo rendono soddisfacente.

Più il tuo lavoro mostra queste caratteristiche, più è probabile che tu sia soddisfatt@ del tuo lavoro:

1. Varietà di abilità

Questa si riferisce al “grado in cui il lavoro richiede una varietà di attività diverse nel suo svolgimento, che comportano l’uso di una serie di abilità e talenti diversi”.

Il tuo lavoro (o quello che cerchi) è monotono e ripetitivo o ti richiede di svolgere una serie di compiti o di azioni diverse?

2. Identità del compito

Questa è il “grado in cui il lavoro richiede il completamento di un’opera intera e identificabile; cioè, fare un lavoro dall’inizio alla fine con un risultato visibile”, ovvero, poter lavorare su un intero processo di lavoro, piuttosto che solo su frammenti di esso. 

Nel tuo lavoro (o in quello che cerchi), riesci a identificare un risultato completo e visibile alla fine della giornata, o di un ciclo lavorativo? 

3. Significato del compito

La rilevanza del compito è “il grado in cui il lavoro ha un impatto sostanziale sulla vita di altre persone, sia che queste persone siano nell’organizzazione stessa o nel mondo in generale (persone in genere, clienti, etc..)”.

Per molti, un lavoro ha più significato se può aiutare a migliorare il benessere delle altre persone (non solo di sé stessi), sia fisicamente, psicologicamente o emotivamente.

Il tuo lavoro (o quello che cerchi) ha un impatto positivo sugli altri?

4. Autonomia

Si tratta del “grado in cui il lavoro conferisce sostanziale libertà, indipendenza e discrezionalità all’individuo nella programmazione del lavoro e nella determinazione delle modalità da seguire nello svolgimento dello stesso”.

Questi lavori tendono a diventare più significativi per coloro che li svolgono perché sentono una maggiore responsabilità personale per le proprie azioni sul posto di lavoro.

Che livello di autonomia hai nello svolgimento del tuo lavoro (o in quello che cerchi) ?

5. Feedback

Il feedback sul lavoro si riferisce al “grado in cui lo svolgimento delle attività lavorative richieste dal lavoro fornisce al soggetto informazioni dirette e chiare circa l’efficacia della sua prestazione”.

Essere aggiornati in maniera costante sull’esecuzione del proprio lavoro terrà informate le persone dei loro progressi, aiutandole ed aumentando anche la loro autostima. 

Se viene detto loro che stanno facendo un buon lavoro, è probabile che si sentano motivate ​​a continuare come stanno facendo finora. Al contrario, se gli viene detto, con le corrette modalità, che alcune cose vanno corrette, probabilmente miglioreranno le loro prestazioni.

Il feedback può provenire da canali tradizionali, come feedback dei superiori e sondaggi sulla soddisfazione dei clienti. Oppure, può arrivare come risultato naturale del loro lavoro.

Quali sono i feedback che ricevi (o potresti ricevere) nel tuo lavoro?

Come puoi utilizzare il modello

Il modello che deriva dalla teoria può aiutarti in diversi casi.

Tanto per citare qualche esempio:

  • se sei un professionista delle risorse umane, per valutare un lavoro e renderlo migliore e più coinvolgente;
  • se sei un manager, a lavorare con i tuoi dipendenti per aumentare il coinvolgimento e la produttività;
  • se sei alla ricerca di un lavoro soddisfacente o vuoi costruirtene uno, per avere un parametro con cui valutare il livello di soddisfazione che potrebbe darti questo o quel tipo di lavoro;
  • se vuoi riorganizzare il tuo lavoro attuale.

Nota: se vuoi approfondire Il modello delle caratteristiche del lavoro puoi cominciare con il leggere questo articolo.

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A presto, Massimiliano

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