Un esercizio utile per sviluppare la tua Creatività

Pensi che la creatività riguardi solo “pubblicitari”, “designer”, “architetti”, “fotografi” o “artisti” in genere”? Beh, non è così!

Oggi la creatività è essenziale per il successo, in qualsiasi disciplina o ambito ed è una skill molto richiesta nel mondo del lavoro.

Se stai pensando“ma io non sono per niente creativ@”, “la creatività non fa per me”, quindi “lascio perdere”…, conviene che tu legga fino in fondo e comprenda che è una capacità che si può sviluppare e che potrebbe tornarti molto più utile di quanto immagini.

La creatività non è un dono innato, solo per pochi “prescelti”

Per secoli la creatività è stata vista come un dono innato che solo poche persone avevano.

In realtà, la maggior parte di noi è nata creativa.

Da bambini, ci divertivamo nel gioco immaginario, facevamo domande stravaganti, disegnavamo linee o macchie su un foglio, che rappresentavano persone, case o dinosauri. Tutto questo, lo facevamo senza porci alcun tipo di problema.

Nel tempo, tuttavia, a causa della socializzazione e dell’istruzione formale, molti di noi hanno iniziato a soffocare quegli impulsi. 

Abbiamo imparato ad essere più cauti per paura del giudizio, più misurati e più analitici. 

Il mondo sembra, quindi, essersi diviso tra “creativi” e “non creativi” e troppe persone, consciamente o inconsciamente, si sono rassegnate a far parte di quest’ultima categoria.

È certamente innegabile che vi siano persone più creative di altre, dotate di particolari talenti, ma l’approccio creativo lo possiamo imparare ed utilizzare tutti, esattamente come facciamo con altre discipline o capacità, che possono essere comprese ed applicate con lo studio e l’impegno.

Tutti siamo creativi.

Questa è la forte convinzione in IDEO, probabilmente la società di Design e Innovazione più famosa al mondo.

David Kelley, fondatore di IDEO, ed il fratello Tom, hanno anche scritto un libro (trovi il link a fine articolo) per aiutare le persone, anche quelle che non si considerano “tipi creativi”, a liberare il loro potenziale creativo per poterlo applicare alle diverse sfide del mondo reale che devono affrontare. 

Di seguito ti illustrerò uno degli esercizi contenuti nel libro, prima, però, cerchiamo di allinearci sul significato del termine creatività e sulla sua utilità.

Cos’è la creatività e perché è molto utile padroneggiarla

Creatività non è un concetto semplice da definire, tant’è che trovi decine di definizioni in giro.

Posso dirti che, in questo contesto, non mi riferisco alla creatività come termine generico che indica l’arte o la capacità di creare o inventare qualcosa, ma piuttosto mi riferisco alla creatività come alla capacità naturale di elaborare nuove idee ed al coraggio di esporle e di metterle alla prova.

Ok, starai pensando, “ma perché mai dovrei possedere questa capacità e a cosa potrebbe servirmi”?

Ti riporto qualche motivazione in tal senso.

  1. Secondo un sondaggio svolto da IBM tra gli amministratori delegati di tutto il mondo, la creatività è la caratteristica più ricercata dai leader di oggi nei loro collaboratori.

La creatività è stata determinante nel processo di ascesa di moltissime aziende, da start-up come Facebook, Google ed AirBnB (e moltissime altre) ad aziende consolidate come Apple, Procter & Gamble e General Electric.

2. Secondo uno studio del World Economic Forum, la creatività è tra le 5 skill più richieste, come puoi vedere dalla figura sottostante

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3. Infine, nella mia attività di consulente per l’innovazione professionale, osservo “dal vivo” l’importanza del pensiero creativo ogni volta che facilito dei percorsi di innovazione con persone, team o organizzazioni.

Ci sono dei passaggi in cui è necessario produrre idee, riflessioni o soluzioni, che riguardano situazioni legate al business, all’organizzazione o a dinamiche comportamentali, necessarie al processo di innovazione.

Quindi, come vedi, è davvero una capacità fondamentale sia a livello personale che organizzativo, quindi vale la pena di impegnarsi per svilupparla.

Ma come si sviluppa la creatività?

Molte persone si rivolgono alla “d.school” della Stanford University (che è stata fondata da proprio da David Kelley), ma magari tu non vuoi spingerti così oltre, per cui potresti leggere il libro dei fratelli Kelley.

Nell’attesa, ti riporto di seguito uno degli esercizi in esso contenuti, che potrà esserti utile in qualche situazione, con la consapevolezza che per sviluppare e padroneggiare la capacità creativa, ovviamente, non sarà sufficiente.

La creatività è qualcosa che devi imparare a praticare con costanza e in tanti modi diversi.

Ecco, dunque, uno degli esercizi che ti servirà a riscaldare i muscoli creativi

L’esercizio dei 30 cerchi.

Puoi utilizzarlo, in gruppo o personalmente, quando hai bisogno di una scossa ispiratrice o devi affrontare una sfida e ti servono nuove prospettive.

L’obiettivo è spingere te stess@ o il gruppo a mettere alla prova la propria creatività trasformando 30 cerchi in altrettanti oggetti riconoscibili, in soli 3 minuti.

Ti serviranno soltanto una penna e un foglio (se siete in gruppo, una penna ed un foglio a testa) con 30 cerchi vuoti approssimativamente della stessa dimensione come in figura

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La cosa ideale sarebbe di avere un foglio di grandi dimensioni tipo il formato A3 o A2, ma per provare puoi anche iniziare con l’A4.

I passaggi da fare sono i seguenti:

Passaggio 1: consegna a ciascun partecipante il foglio di carta con i 30 cerchi e qualcosa con cui disegnare.

Passaggio 2: trasforma il maggior numero possibile di cerchi vuoti in oggetti riconoscibili in 3 minuti (pensa a quadranti di orologi, palle da biliardo, ecc.). Attenzione: non conta la qualità o la perfezione del disegno, ma è sufficiente uno schizzo riconoscibile.

Passaggio 3: confronta i risultati. Cerca la quantità e la fluidità delle idee. 

Quante persone hanno riempito dieci, quindici, venti o più cerchi? In genere la maggior parte delle persone non riempie tutti i cerchi.

Cerca la diversità o la flessibilità nelle idee. Verifica se le idee “a cerchio” sono derivate da un unico tema (es. lo sport: quindi avrai una palla da calcio, una da tennis, una da basket, una da pallavolo, etc..) o da temi distinti (es. un pianeta, un biscotto, una faccia felice, un sole, etc..). 

Qualcuno ha “infranto le regole” e ha combinato più cerchi disegnando un pupazzo di neve o un semaforo?

In genere, puoi utilizzare i 30 cerchi come semplice esercizio per stimolare la creatività, ma torna molto utile come esercizio di riscaldamento, prima di un brainstorming, nella ricerca di soluzioni, etc..

Eccone un esempio:

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Tieni sempre a mente i 2 obiettivi:

  1. fluidità (la velocità e la quantità di idee)
  2. flessibilità (idee che sono veramente diverse e distinte). 

Uno degli errori più frequenti, che si commettono nella ricerca di soluzioni o nella produzione di idee, è pensare che la “migliore soluzione” o la “grande idea” siano frutto di grossi ragionamenti approfonditi.

In realtà l’esperienza (soprattutto quella dei processi di design) insegna che è più facile avere una grande idea se ne hai molte tra cui scegliere, per cui il focus dovrà essere puntato su velocità e sulla quantità (solo 3 minuti per 30 idee, evitando l’attivazione del pensiero critico), e flessibilità, perché se hai molte idee, ma sono solo variazioni su un tema (come nel caso delle palle dello sport) è come avere una sola idea con altre ventinove versioni modificate.

L’esercizio è molto potente, ma nonostante l’apparente semplicità, nasconde alcune insidie: tu e/o le persone del tuo gruppo, dovrete combattere con paure inconsce, bias cognitivi e/o troll: paura di non essere all’altezza (ma figurati se le mie idee sono buone), paura del giudizio degli altri (ma ti pare che poi sceglieranno le mie idee, chissà cosa penseranno), paura di perdere il controllo (e se poi le mie idee non piacciono e vengono scelte quelle degli altri, dovrò abbandonarle ed accettare quelle degli altri?), paura di assumersi la responsabilità (e metti che scelgono proprio le mie idee? E se poi non funzionano?). Queste tanto per elencarne qualcuna.

Ma siccome questa è un’altra storia, ed è molto più lunga da raccontare, l’unico suggerimento che posso darti è: disegna tutto ciò che ti viene senza pensare a nulla. E’ il modo migliore per fare l’esercizio ed allenare la tua creatività.

Vedrai che le migliori idee nascono dalle cose più impensabili. Buon divertimento.

Se vuoi leggere il libro lo trovi a questo link.

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In ogni caso, ti ringrazio per l’attenzione che hai dedicato a questo articolo e mi auguro che ritornerai a leggerne qualcun altro.

A presto, Massimiliano

4 Comments

  • Manuela
    Posted Aprile 2, 2022 8:09 am 0Likes

    Esercizio interessante, da provare anche da sole e vedere il risultato. Da poco ho riscoperto il piacere di utilizzare i colori, danno gioia e sensi ai diversi pensieri.
    È un tema che senz’altro approfondirò.

    • Massimiliano Linguiti
      Posted Aprile 2, 2022 3:38 pm 0Likes

      ciao Manuela, concordo sull’utilità di farlo da soli. La creatività va allenata per poterla utilizzare in modo spontaneo, quando serve. Ma che bella questa cosa dei colori :), poi pensa che a me piace dipingere quindi non potrei essere più d’accordo. grazie di cuore per il tuo commento positivo e colorato 😉

  • Valentina Chiesa
    Posted Aprile 4, 2022 8:06 am 0Likes

    Molto interessante, mi piace l’idea di usarlo come riscaldamento. Siamo così focalizzati sul qui ed ora che iniziare un brainstorming con l’energia che può dare questo esercizio mi sembra utilissimo.

    • Massimiliano Linguiti
      Posted Aprile 4, 2022 9:04 am 0Likes

      Ciao Valentina, senza dubbio un esercizio di questo tipo è molto utile per far comprendere l’approccio giusto da utilizzare in diverse attività, tra cui appunto il brainstorming. Tentare di spiegare il concetto a parole (es. non abbiate paura di sbagliare, abbiate mente aperta, pensate fuori dagli schemi, etc..) risulterebbe molto meno efficace. Ti ringrazio molto per il tuo feedback.

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